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domenica 6 ottobre 2013

Fiori di Bach





Da una frase di E. Bach:
«Il Creatore di ogni cosa è Amore e tutto ciò di cui siamo consapevoli è, nel suo infinito numero di forme, sempre una manifestazione di quell'Amore, sia che si tratti di un pianeta o di un ciottolo, di una stella o di una goccia di rugiada, dell'uomo o della più umile forma di vita. Possiamo averne una vaga idea se pensiamo al nostro Creatore come a un grande sole che emana bontà e amore e dal cui centro si irradia, in ogni direzione, un infinito numero di raggi.
Alle estremità di quei raggi, noi e con noi tutto ciò che percepiamo, siamo particelle emesse per acquisire esperienza e conoscenza, che devono poi tornare al grande centro. La separazione è impossibile, perché appena un raggio si stacca dalla sua fonte di luce cessa di esitere.
In questo modo possiamo comprendere la loro interdipendenza: anche se ogni raggio può avere la sua individualità, tuttavia è parte del grande Potere creativo centrale. Così qualunque azione contro se stessi o contro altri colpisce il Tutto, perché l'imperfezione che causiamo a una parte si riflette sull'insieme e ogni parte dell'insieme deve alla fine diventare perfetta»
Questa visione anticipa il modello olografico e suggerisce che ogni parte dell'universo può comunicare con tutte le altre per risonanza di principi. Ne decidiamo che questa risonanza energetica si produce quando un sistema è stimolato da una forza alternativa, che coincide con la sua naturale frequenza vibrazionale. Tutta l'energia creativa deriva da questa fonte unica, dalla vibrazione centrale e universale all'origine della Creazione. Questa vibrazione universale integra e impregna tutte le altre vibrazioni derivate.
Pertanto l'Uno si espresse in manifestazioni specifiche, anche se interconnesse. Queste manifestazioni si esprimono come principi vibrazionali ossia sequenze organizzate di energia con la corrispondente informazione.
Come principio vibrazionale, l'energia contiene informazione.
Tale principio d'informazione consente di passare da un livello molto astratto e invisibile al livello concreto e materiale.
L'energia è reale, la forma fisica è relativamente irreale.
Secondo la microprospettiva un arbusto si riproduce per mezzo dei semi che gli uccelli portano in ogni parte della terra, una sequenza di causa ed effetto di avvenimenti meccanici. Ma per la macroprospettiva, tutti gli arbusti scaturiscono dalla fonte vibratoria, come i raggi di una ruota nascono dal suo centro.
Il fatto di piantare un seme determina soltanto il punto in cui la fonte vibratoria manifesterà i tratti che la caratterizzano.
Gli stessi principi vibrazionali della mente che hanno creato i principi dal nostro pensiero e dalla nostra immaginazione, creano anche i principi del mondo fisico.
La mente e la natura sono una cosa sola.
"I fiori sono un'espressione esterna dei principi della forza della vita, principi che si esprimono in noi sotto forma di pensieri e sentimenti [....] I fiori sono una metafora dell'emozione umana. 
Ma le piante sono più di una metafora, perché in realtà rappresentano un pensiero; sono la presenza fisica di una forma di pensiero [...] Le piante rappresentano idee in forma fisica, come fossero pensieri della terra."
Julian Barnard
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei fiori, da lui stesso definiti di 'ordine superiore', equivale esattamente a un principio di pensiero o di sentimento umano. Ognuna delle indicazioni o delle qualità dell'anima vegetale che i fiori portano con sé coincide nell'uomo non solo con una frequenza energetica ma anche con un'indicazione dell'Anima o del Sé Superiore. Nell'anima umana sarebbero codificate, sotto forma di potenziali energetici, le 38 indicazioni corrispondenti agli aspetti positivi dei fiori di Bach. Bach insiste quasi ossessivamente sul fatto che l'Anima umana cerca continuamente di influire con le sue indicazioni sulla personalità, per avviarla sul sentiero dell'apprendimento e della salute inteso come un cammino spirituale. Tuttavia non sempre la personalità è disponibile a ricevere l'informazioni intuitiva. Al contrario, molto spesso, per mezzo di diversi "difetti" lavora, quasi in modo professionale, all'emissione di principi negativi che ogni volta allontano un po' di più dal cammino tracciato dall'Anima. La conclusione non può essere più chiara, si crea una disarmonia che tende a cristallizzarsi, come energia ristagnante, in ciò che chiamiamo malattia.
I fiori di Bach sovrappongono al principio negativo personale in equilibrio il principio vibrazionale in equilibrio emesso dall'essenza. Tutti e due risuonano vibrando alla stessa frequenza e il primo può essere recuperato o sbloccato dal secondo. 
I fiori fanno sì che che il vero sé stesso emerga dall'ego. Ci mettono in contatto con il nostro Sé Superiore e cioè con la nostra Anima.
Fonte: "Manuale per l'applicazione locale dei fiori di Bach" Ricardo Orozco

Percorso Spirituale con i Fiori di Bach
L'Acqua


 

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